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La verità? è che non so cosa scrivere...
perchè forse aveva ragione qualcuno a dirmi che scrivevo solo in momenti di tristezza, forse si.. e ora sono felice e non so più quali tasti battere di questa tastiera per descrivere quello che vivo. Niente di che, vita normale, ma ogni cosa è meravigliosa nella sua semplicità.
Sono felice. ... E' un'ora che cerco di dare un titolo a questo intervento. Ma ora inizio e poi chissà, il titolo verrà da sè.
Questa sera mi sento un perfetto sognatore; saranno le vacanze, che alla fine ti lasciano sempre qualche pensiero in più, sarà che come ho detto ieri a Teo tornando: " Ci sembra sempre di scappare da tutto, eppure tutto resta sempre qui ad aspettarci..." E forse ogni volta, come ieri, sarebbe più giusto svoltare a Berceto e prendere la prima autostrada per Lisbona; un altro viaggio, un'altra alba.
E questa sera sono qui sul mio blog per sognare, per scrivere, per pregare, per restare senza parole... sono qui solo per restare fermo ad ascoltare ciò che penso, perchè altrimenti va tutto di corsa e non mi accorgo nemmeno di ciò che sono, di ciò che faccio, di quello che voglio.
Ho guardato le stelle quest'estate, ho guardato il cielo cercando desideri, ma me li hanno rubati tutti quelli che come me hanno tenuto il naso all'insù, in cerca di speranze. Ho guardato il cielo e le luci che ne fanno parte, fino a perdermi, fino a volerne fare parte per volare, abbracciato ai miei pensieri più belli. Ne ho a centinaia qui, nella mia testa, e forse alla fine di questo discorso senza coda saranno rimasti dove sono. Ma ho visto le stelle, anzi, forse loro hanno visto me, da lassù, e hanno desiderato che io cercassi sogni più concreti, desideri facili da realizzare, per non far fare salti mortali che non portano a nulla di ciò che desidero davvero.
Ho sognato dieci ragazzi che vivono sotto lo stesso tetto, litigano per un non nulla e poi si ritrovano nello stesso sorriso, per poi all'ultimo non volere più andare a casa, perchè la voglia di volare resta sempre al fianco di chi sogna. Ho sognato stanotte, ho sognato che il mare portava onde libere di felicità, venti caldi per una tranquillità che non passa mai, e un sole sempre grande, a illuminare ciò che davvero noi siamo.
Mi sono visto dormire in un sacco a pelo per quindici giorni, per sentire la natura, per ascoltare il mio mondo che respira, senza nessun altro pensiero.
Ho pensato tanto, a me, al passato, e ho compreso che è solo l'amore che ci rende migliori, che ci permette di sognare, di vivere e sperare. Ho guardato in me, e non ho trovato amore, ma tanta voglia di sognare e guardare avanti, perchè il passato è già scritto, ma ciò che verrà lo deciderò solamente io e tutto quello che farò con i miei prossimi passi.
Ho una voglia di mondo dentro, che è difficile da spiegare. E' difficile da raccontare a chi non mi conosce, ma forse anche a chi mi sta accanto e mi giudica per ciò che vede. Ho una voglia di abbracciare tutto quello che ci offre questa nostra vita, che è una sensazione devastante; il non volere stare qui, qui dove sono, davanti a un pc, ma cercare di continuare a sentire i battiti del mondo che per notti intere hanno fatto parte di quello che sono. Questa è l'estate, che mi sorprende sempre, che cerca di cambiare, perchè dicono che si cresce, ma ogn anno non muta mai. E il sapore unico della vita che non mi fa cambiare, è il profumo fresco di un risveglio stordito tra le foglie...
E ora guardo avanti, cerco di continuare su questa strada, non troppo dritta, non troppo tortuosa. Solamente una strada, per correre, viaggiare, prendere il volo e atterrare...
Una strada che nasce all'alba e termina solo quando il sole va giù...
Guardate un'alba e sentitevi vivi, guardate quel sole e rendete grazie, perchè voi ci siete, ed è un nuovo inizio per tutto il mondo che vi sta attorno.
Perchè un nuovo inizio è sempre possibile...
Ho voglia di te. Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato. Ho voglia di te. Per quello che so e ancora di più per quello che non so. Ho voglia di te. Per quel bacio che non ti ho ancora dato. Ho voglia di te. Per l'amore che non ho mai fatto. Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato. Ho voglia di te, di tutto te.
Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli.
Dei tuoi dolori.
Delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato,
dei pensieri che ancora non sai. Ho voglia di te. Ho così voglia di te che nulla mi basta. Ho voglia di te e non so neanche perché... Ho voglia di te.
Chiedi di un sogno reale, e io ti dirò che stiamo vivendo... Perchè vivere questa vita è solo sognare, sperare e conseguire ciò che più desideriamo... Questo siamo noi nel nostro cammino, noi e i nostri ideali, noi e tutto quello che ci creiamo, con la nostra volontà e tanto sacrificio. Non smettere MAI di credere nei sogni, perchè essi sono parte di noi e del nostro pensiero, che MAI si accontenterà di stare fermo al suolo. Mai guarderà con occhi normali una vita monotona.. cercherà sempre di creare un suo mondo, fatto di felicità, di gioie, di libertà... Questo è ciò che non devi mai smettere di cercare...
Ora vi racconto di un'emozione difficile da spiegare.. Ma io ci provo comunque, e poi chissà che cosa ne verrà fuori.
Esistono due gattoni lontani dal mondo; si chiamano Cesare e Cleopatra, e si amano alla follia. Sono due fratelli, è vero, ma ho scoperto che in natura questa cosa non vale molto. Si amano dal primo giorno in cui hanno cominciato a capire veramente qualcosa della vita, e da quel giorno passano le loro giornate uno accanto all'altro, giocando, dormendo, mangiando e lavandosi sempre vicini. In natura esiste odio e amore, e loro hanno scelto quest'ultimo, e nessuno, fino a oggi, ha mai fatto cambiar loro idea.
Un giorno di primavera succede che poi Cesare cerca di conquistare Cleopatra definitivamente, e al primo colpo, inaspettatamente, ci riesce, facendo in modo che la natura prenda il sopravvento. Ancor prima di dire addio al suo sesso, ma non ai suoi sensi..
La miciona gravida in questo periodo si è sentita mamma e voleva sognare, sentirsi felice e vedere i suoi angioletti vivere accanto a lei. E quel fatidico giorno arriva quasi quando ormai sembrava fuori tempo...
Un sabato sera sono a ballare e un messaggio mi dice dell'arrivo del primo topolino.. e dopo 45 minuti il secondo... devo correre, devo vedere dal vivo cosa succede. Arrivo in "sala parto" e tutto sembra tranquillo, tutto procede per il meglio. La gattona aspetta l'arrivo dell'ultimo figliuolo, mentre gli altri due sono attaccati alle sue mammellone, alla ricerca di nuova vita. Cleo vuole le coccole, anche se in certi momenti sembra pronta all'arrivo del terzo pargolo e si fa prendere dall'agitazione.
C'è Cesare accanto a loro, che sembra il padre perfetto di qualsiasi famiglia. Le sta accanto, la bacia sulla testa, le fa coraggio. Bacia i suoi figli e li pulisce per bene. Devono presentarsi in forma perfetta al mondo, e lui da padre modello lo sa, perchè li accudisce egregiamente. Ogni tanto si accosta alla cuccia e si addormenta, o meglio fa finta.. veglia su ogni cosa e appena sente un rumore diverso dal consueto si insospettisce alzandosi di scatto.
Poi arriva l'ora, Cleo inizia a respirare forte e ad acere delle forti contrazioni.. io sono li, vedo tutto, è un 'emozione straordinaria. Mi batte il cuore, sono troppo felice. C'è la vita davanti a me, una, due, tre vite che nascono e sono senza parole da quanto è bello ciò che succede.
Piano piano arriva anche Nerone... eccolo che si accinge ad avvicinarsi ai suoi fratellini. La mamma lo pulisce tutto e lui piano piano inizia a muoversi. Sono commosso, ma ho bisogno di queste emozioni. Queste emozioni che fanno della vita davvero una cosa straordinaria, fanno di ciò che viviamo un immenso spettacolo che ci fa sentire più vivi e felici.
Ora hanno quasi tre giorni questi gattini, stanno sempre accanto alla mamma, dormono e bevono tanto latte. Il papà non gli fa mancare nulla, è sempre accanto a loro e se li coccola come sempre. Stanno nel palmo della mia mano, hanno ancora gli occhietti chiusi e solo ogni tanto fanno qualche versettino strano. Cleopatra li lascia accarezzare, ma se mancano per un po' dalla cuccia inizia a insospettirsi e a miagolare, preoccupata.
Non lo so se ho donato un'emozione, ho solo cercato di regalare lo stesso sentimento che ho provato io alla loro visione. Ma è stato più difficile di altre occasioni, difficile ma da provare...
... Che strano scrivere di pomeriggio, un mercoledì pomeriggio di lavoro, caldo e tranquillità.
Sembra che in pochi attimi si possa cambiare una vita, sembra, ma non si sa mai se davvero è così fino a che non lo vivi.
Un paio di mesi fa scrissi di quella cosa che mi capitò, un momento storto e una vita che prende una scossa forte, che forse inaspettatamente mi ha fatto solo bene. Perchè anche se al momento ho pensato e ripensato che potessi avere imboccato una strada buia, rischiando pericolosamente di cadere in un tunnel negativo, oggi posso cantare tranquillamente a squarciagola che tutto quello mi ha fatto sentire vivo, dandomi una scossa positiva che mi ha fatto cambiare strada repentinamente.
Forse è la fortuna che bacia davvero gli audaci, e lo so che qualcuno dice che li aiuta, ma secondo me li bacia e li fa stare meglio. Ci ho provato, ho tentato, e sembra che in qualche modo mi è andata bene. Parlo di lavoro, parlo da qui, da dove scrivo. Già perchè ora posso addirittura scrivere a computer e sentirmi nel mio mondo, in un ambiente che mi fa stare bene. E così scopro che dalle cattive esperienze può nascere anche qualche cosa di strepitoso, come questa opportunità che mi sono cercato e ora sta diventando il mio nuovo mondo.
E ora che ci penso e ripenso, credo che proprio il lavoro era uno dei punti più duri da affrontare tutti i giorni, e anche se non me ne accorgevo, tutto quello non apparteneva a me; non era ciò che desideravo ma mi sono solamente adagiato, fermato a un qualcosa di certo che allo stesso tempo però non mi dava felicità.
Eh si... perchè ora posso dire di essere quasi felice.. - Non ho detto contento, perchè contento lo sono. Io dico felice. E mi ricordo come qualcuno diceva che la felicità è un attimo in mezzo alla normalità di un giorno qualsiasi.. mah.. chi lo sa...
Ora sono contento di ciò che sono , di ciò che vivo, della vita ripresa tra le mani...
Ora mi manca solo una cosa.. che purtroppo nei miei pensieri manca sempre , e al contrario, quando è presente, non mi accorgo della sua importanza e me la lascio sfuggire.. Manca quell'amore di cui ogni tanto sento la mancanza, e chissà, se magari un giorno, tra un pensiero e l'altro, riuscirò a conquistare.
Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare” Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella” Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata Per ogni ragazzo che le regala fiori senza un perché Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei Per ogni ragazzo di fronte a cui lei ha pianto Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia Per ogni ragazzo che le ha confidato i suoi segreti Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta” Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina Per ogni ragazzo che ci mette il cuore Per ogni ragazzo che prega perché lei sia felice anche se non è con lei ... Ci sono momenti in cui apri gli occhi veramente e allora ti senti vivo. Istanti che durano un'eternità, che ti permettono di capire quanto vale davvero tutto quello che viviamo. Giuro che non voglio finire nella retorica con questo intervento cazzuto.. è una delle mie ultime volontà... Voglio solo ricordare a me stesso, perchè in un qualsiasi altro momento capiterà di dovermelo ricordare, che oggi io mi sento veramente vivo... ma davvero, e adoro ogni piccola, stupida, stupenda cosa mi succeda. E' bastato sentirsi in bilico davvero, per capire che tutto il resto non conta. Tutto quello a cui siamo attaccati, tutto quello che materialmente custodiamo tra le nostre braccia forzute non serve a nulla, se non ci siamo in primo luogo noi e quella luce splendente chiamata gioia di vivere. Si lo so, chiunque mi prenderà per pazzo, o meglio banale, addirittura ipocrita, ma io mi sento in un tale stato che definirmi gioioso sarebbe riduttivo. Passato il peggio riprendo quota nel cielo e ora so distinguere ciò che è giusto da quello che mi fa male. Quello per cui lottare e le cose invece da lasciare stare. Credo di avere ricevuto una scossa importante, sono felice di ogni cosa che faccio, di potere guardare la gente e cercare di tirare fuori il meglio da loro. Mi sento in pace con me, con quello che sono. E mi rendo conto di essermi sentito sbagliato in passato, inutilmente.. perchè sono certo di aver fatto del mio meglio per essere ciò che di buono sono. E i sensi di colpa svaniscono, perchè ora vedo la verità riaffiorare. Vedo le persone, vedo ciò che loro provano nei confronti della vita, della gente che gli sta attorno. Sono felice, e spero che tutto questo non finisca tra pochi attimi.
E' passata poco più di una settimana da quell'istante in cui ho visto nero.. nero intenso e poi come in un sogno...sogno.. forse incubo... ma io continuo a chiamarlo sogno, perchè a lieto fine.
... Poi mi sveglio di colpo e sono per terra... Sento il freddo del pavimento, cerco di aprire gli occhi ma vedo solo nero. Penso non sia una cosa reale, ma io ho freddo, e il mio viso continua a sbattere su una piastrella che è tutto, tranne che comoda. Voglio il caldo di una coperta, di un piumone, ma non ho le forze. Cerco di girarmi su me stesso ma le braccia no, non si muovono. Qualcuno poi mi tocca appena e così mi giro di scatto. Dieci persone attorno a me, e io non capisco, non capisco nulla. Sento solo odore di sangue tra le mie labbra, e ogni volta che deglutisco sembra di soffocare. Chiedo: " chi siete, cosa è successo..." Ma vedo ancora a intermittenza, non capisco se sogno ancora oppure è una cruda verità. Chiedo acqua, perchè l'odore è straziante, ma no, niente liquidi. Così mi metto li ad osservare, a guardare cosa fanno di me, senza sapere nulla di ciò che è successo, nemmeno un indizio, nemmeno una prova. Solo sangue, buchi neri e forze ridotte a briciole. Mi riportano sul letto, cerco di aiutarmi ma non ho potere sul mio corpo. Ho paura, paura di essere qui ma solo per miracolo, perchè ora arriva il momento in cui me ne andrò. Non so niente di quello che mi è capitato, potrebbero essere passate anche ore, giorni, che io non saprei nulla di come sono arrivato a questo punto. Ho la febbre, ma ho terribilmente freddo. Prelevano del mio sangue, mi sento toccare, spogliare, ma non dico più una parola. Continuo ad avere paura e piango, inizio a piangere come un dodicenne. Silenzioso. Tant'è che l'infermiere mi esplica la sua diagnosi, e allora capisco che è tutta realtà, e non più solo un sogno, come speravo. Crisi epilettica. da qui comincio a capire qualcosa, inizio a comprendere che è ora di riprendersi, guardare avanti. Tre giorni in ospedale, esami su esami, e un pensiero. Mi sento forte, e questa vita ora la guardo a testa alta.
Ed è stupido come debbano accadere queste cose per farci accorgere di tutto quello che possediamo... e forse io ero uno dei primi a dire che non serve tutto ciò. Ma ora sono morto tra i miei pensieri per pochi attimi e poi ho ripreso il volo, e mi sento libero. Una delle poche volte in cui posso sentirmi davvero libero.
Ed è bello sentire vicini tutti, tutti ma proprio tutti, da chi corre immediatamente da te, immensa, a chi ti chiama, chi ti viene a trovare, chi ti sta sempre accanto, fisicamente, vocalmente o con il pensiero. Ed è buffo come le persone siano più "reali" in questi frangenti, senza muri nei tuoi confronti; un mare di emozioni che sembrano rendere tutto così vero.. emozionante.. come la vita dovrebbe sempre essere... ..I pensieri soffocanti nn sono altro che gocce ristagnanti sulla finestra della vita,
Che al primo soffio di vento tiepido e avvolgente si prosciugano fino ad annullarsi,
lasciando spazio per qualcosa di più importante.. Ci sono sere stanche.. sere lente, sere importanti.. sere pensierose... sere strepitose.. - Sere che vorrei vivere in pieno, senza pensare al domani.. senza bloccarmi e senza muovermi più di un passo.
Ci sono sere in cui un pensiero rimbomba in una testa e non riesce a uscire. Fermo tra le dita in fondo agli occhi, in mezzo al nostro cuore.
La sera è così buia, che basta una stella a rendere immenso l'universo.
Universo di pensieri sconnessi... restano, si fermano e poi ripartono...
... Sto bene.. sono tranquillo...
Mi sdraio un secondo su una nuvola e conto le stelle che brillano.. e quelle cadenti, questa sera, le lascio scappare... Un ricordo vive sempre e non muore mai. Lo si custodisce in un cassetto della memoria, e salta fuori quando meno te lo aspetti, quando quel che vivi è troppo tranquillo, così pensi a ciò che fu, a i momenti più belli vissuti finora. E così mi ritrovo qui a pensare agli amici, parola strana... ma così immensa.. a cui non si può rinunciare. e mi tornano in mente le tante cose fatte insieme, mondi scoperti e modi di vivere simili.. perchè ormai tutto è stato condiviso e quel che siamo.. resteremo..
Ho conosciuto Messo per sbaglio, che nemmeno ero maggiorenne. Voleva fare lo sborone e venire in compagnia da noi a conoscere le donzelle, ma si ritrovò in mezzo alla strada con la ruota del suo SI bucata e senza nemmeno il coraggio di chiedere aiuto a qualcuno di noi. Eravamo in tanti in quegli anni, compagnie di trenta persone... Ora siamo pochi, ma ancora condividiamo ricordi che ci aiutano a sognare.
Di voi ricordo le partite di calcio, che col tempo è diventato calcetto, e ora per finire calcio balilla. Ognuno con il tempo ha ereditato i suoi guai muscolari... Io con il mio ginocchio ballerino, Gene idem, con la sua pubalgia che poi si è trasformata in Psoas...ah ah ah... Fede con le sue mille vertebre incrinate...(vacanze a Jesolo e finta rissa ubriachi..) Sempre messo, che dal 1900 ha il ginocchio rotto.. da una partita all'oratorio per un torneo 2 vs 2 che non valeva niente... ma in cui ci metteva l'anima.. e anche il ginocchio..- Eravamo sempre all'oratorio quando siamo andati in finale vincendo contro i rumeni.. Gol mio in rovesciata ed esultanza straordinaria alla Vierkowood... anche se quello che ricordo di più di quel torneo è la mina nelle Balle che ricevette Stucchi.. e il suo urlo atavico che ci fece morire dal ridere per un quarto d'ora.. anzichè andare a soccorrerlo...- I periodi più belli li abbiamo passati in vacanza. da Rosolina, in un villaggio immenso, in casa in 6 uomini a fare macello.. passando da Jesolo, dove Bortolo collassato stava per chiamare suo padre che poi rispondendo trova Edo... che non sapendo cosa dire chiede se ha lui con sè le nostre chiavi di casa. E dopo Jesolo Caorle, dove il Pampa russava e fuori un diluvio assurdo faceva galleggiare la nostra tenda.. E quanto russava.. così tanto che giunsi alla conclusione di tappargli il naso... Lui di botto si sveglia, mi guarda stranito e mi fa: Maaaaaaa.. che cazzo fai....??! con la voce da materasso in bocca...-
Ricordi...tanti.. che sono sempre qui.. la corsica e quel modo straordinario di vivere una vacanza in tutto e per tutto... anche dormire mezz'ora e svegliarci un po' nervosi.. così tanto da finire quasi giù nel porto con la macchina... ma la corsica evoca tante cose... dalla casa meravigliosa con vista mare, al nostro arrivo e dopo mezz'ora già ubriachi con Davide giù nel cesso a darci dentro...E Messo fuori a chiedere i numeri delle tipe di mariano comense (mai più viste o sentite...) La morte di mia nonna, con tutti attorno a darmi coraggio per guardare avanti... le partite alla play così lunghe che rischiavamo di non uscire la sera... e i Negroni artigianali, i gin lemon, il gioco degli animali... le serate a portovecchio in due... e due di numero.. due locali... - Il mio buco nel muro di cartongesso, e la gola che non smetteva di farmi male per il troppo sbocco...- L'arrivo delle marsigliesi poi, che ridere... la ragazza più bella del mondo, e i condor alle sette del mattino su in terrazza, quando queste nemmeno a mandarle a casa a sberle sarebbero volute andare... ma quanto ridere... che non capivano nulla e volevano tutto...- E che babbi noi italiani quell'anno... 3 a 0 zero secco per la francia... Il ritorno a casa è sempre stato una tristezza. Mi ricordo un mio ritorno da inferno, e poi Borty che prende la nave da solo per andare incontro al suo sogno.. e il gatto che delirava... mentre noi dormivamo sulle scale.. con Edo che invece urlava: dagli il freeskies...ahaaha aha.. si lo so, per chi non c'era è impossibile capire. Ma questi ricordi indelebili hanno il sapore intenso di amicizia.
E oggi ho capito che il mondo, la vita, è sempre pronta a prenderti a sberle da un momento all'altro.. e non dovresti mai distrarti per non sbagliare strada. E le persone guardano solo ciò che desiderano di più. Senza badare al fatto che magari calpestano i piedi, o le emozioni di qualcun'altro. E non dico con cattiveria, solamente senza pensarci. Senza pensare a quali sono i valori reali di questa nosta unica vita.
Ogni tanto è bello rituffarsi nei ricordi più belli, nelle emozioni straordinarie che i giorni passati fanno riaffiorare. Oggi ci sembra di vivere un momento normale, ma domani, o domani l'altro ancora vedrai che parleremo di ieri con un sorriso, ricordandoci che in ogni istante, per tutto questo tempo, abbiamo vissuto e continueremo a farlo.
Eccola la primavera, la stavo aspettando con il suo sole tiepido, e ora la abbraccio con tutta l'essenza che mi appartiene.
Dedicato a chi c'era.........
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color' Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'. Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'. Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che quando giocavamo col Lego facevamo anke castelli alti 6 piani ke nn si smontavano mai. Noi che chi andava in bici senza mani era il più figo. Noi che anke quelli ke impennavano però non se la tiravano poco. Noi che 'posso giocare anke io?' 'e no...sai, la palla non è mia' Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che facevamo a gara a chi masticava più big -babol contemporaneamente. Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria. Noi che sul pullman della gita giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).. Noi che con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori.. Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l'album Panini. Noi che celo celo...MANCA Noi che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte ke ora a distanza di 15 anni
ci ricordiamo ancora la canzone di robin hood e little john Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati. Noi che avevamo i cartoni animati belli!!! Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino. Noi che cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2 Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo. Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno. Noi che si andava in cabina alla fine della scuola x prendere le schede finite. Noi che c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto. Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero. Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo. Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura. Noi che giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia. Noi che c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per avere il tappino Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti. Noi che il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare. Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino. Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che internet non esisteva. Noi che il 'Disastro di Cernobyl' l'abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6 dita. Noi che la merenda a scuola te la portavi da casa Noi che la merenda portata da casa, all'intervallo era sempre in briciole Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. far merenda con Girella.. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Che fortuna, esserci stati.
E' l'inverno... l'inverno che si fa sentire, l'inverno che mi placa, ferma i sapori, ferma gli odori, ferma gli occhi per guardare le cose nel modo giusto. Eppure adoro la neve, la pioggia... che ci posso fare, io la pioggia starei ad ascoltarla per ore e ore senza fiato...senza stancarmi mai...- Ho visto un film che diceva che nella pioggia c'è un po' come Dio nostro signore, e ci ho creduto.. perchè permette ai nostri peccati di scivolare al suolo, permette di lavarci dalle cose errate che abbiamo fatto, dai nostri pensieri negativi, dalle nostre disfatte. Perchè poi dopo la pioggia torna sempre il sereno, e ci permetterà di guardare più in la. Verso il nostro orizzonte.
Questo inverno mi toglie i pensieri... sono vuoto come un kinder senza sorpresa, e questo non mi va bene.
Sono fortunato, perchè non ho perso la voglia di sognare, non ho perso la speranza. Qui i giorni passano in fretta e a non capisco se tutto ciò che faccio me lo godo in pieno. Il lavoro toglie troppo tempo per vivere davvero, e così mi aggrappo alle stelle (così canterebbe qualcuno) per continuare a pensare ad un mondo stupendo, che in tanti ci mostrano, ma che in effetti poi, nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità. non è proprio così. Purtroppo per vivere ci restano solamente i ritagli di tempo, le corse nel week end per vivere qualche posto carino... e non è sempre bello tornare al solito ritmo al lunedì. Lo so lo so, sono polemico e non vorrei mai esserlo, ma sono sempre stato il primo a dire che bisogna viverla questa vita, ma in questo momento non ci sto riuscendo e mi rattrista la cosa. Ho bisogno di un bel colpo di scena, Ho bisogno di una svolta veloce verso l'autostrada. E' necessario il sole di primavera, per illuminare nuovamente la mia odierna esistenza.
Voglio avere il sole negli occhi e lasciarmi trasportare dai profumi della primavera, scivolando lontano dalla quotidianità e da un mondo triste, cercare altrove la pace e il benessere, ascoltando il soffio del vento che mi trascina via, correndo lontano verso un mondo che non è necessario per forza sognare, ma anche vivere. Io mondo sto qui, speranzoso di vederti ancora nella tua più bella espressione. Io non finirò mai di sperare nel domani, in quello che adoro più di ogni altra cosa, vivere! Anno nuovo... anno tondo, si gira pagina ma nemmeno troppo, questa volta. Si riparte da alcune certezze, che forse sono nuove, a cui forse fatico ad abituarmi.... ma sono certezze, e nulla chiedo di più.
Non riesco più a scrivere su questo blog, non so più utilizzare parole che una volta mi sembravano adatte a descrivere il mio mondo e tutto quello che ne fa parte. Oggi invece fatico, e tento di capirne il motivo ma vedo che è difficile comprendere... Allora faccio passare gli attimi, i minuti, le ore, e so, che quando uscirò da qui, avrò ancora pensieri che mi rappresentano davvero, a testimoniare che sono ancora vivo. Ma oggi voglio chiudere con un sms ricevuto.. non mio... ma inviato a me. Che mi ha provocato un brivido, un emozione, difficile da spiegare in questo momento, ma di cui avrei tanto da dire. Forse domani, perchè oggi proprio con la testa non sono qui.
Ola Hombre, sono appena stato sul tuo blog, mi sono riletto tutti i tuoi vecchi interventi... della Corsica, e delle tue avventure. Delle tue gioie e dei tuoi dolori. Tra le risate e i brividi continuano ancora a scendere lacrime... non so se di gioia nel rivedere alcuni momenti o di malinconia. E' un sacco che non passo più una serata con te, non solo una serata, ma è un sacco che non passo un po' di tempo con te. Però ho la fortuna di sapere che ti voglio veramente bene e che sei stato un pezzo importante della mia vitae spero che in un modo o in un altro, vicino o lontano, continuerai a esserlo. Ti voglio bene Hombre.
Io sono rimasto senza parole... ma queste sono emozioni che ti rendono vivo.
Perchè un amico vero rimarrà sempre un amico. ...Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.. Ho bisogno di poesia questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi...
ALDA MERINI
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...per esprimere emozioni...ho prima il bisogno di provarle.... di trovare quelle capaci di farmi scendere una lacrima lungo il viso... di emozioni del passato ne ho un ricordo nitido come se fossero avvenute ieri...
il ricordo di un qualcosa non svanisce semplicemente...
ma lascia in te un brivido...un sorriso innocente...
una felicità che si cerca sui volti delle persone che alcune volte sembrano estranee rispetto a te...
ma questo si fa per cercare sensazioni diverse...mai provate prima... ci sono momenti dove la realtà in cui viviamo si tramuta nel vuoto del passato...
lasciando sui nostri volti un'espressione che semplice...vuota... bisogna tenersi stretto ciò che ci appartiene...anche cose successe nel passato...
non si può cadere nella manipolazione esterna dovuta alla fragilità...
ma continuare a difendere il tutto... ognuno ha il suo modo di vivere...ed ognuno lo porta avanti come vuole...
e non deve avere troppe esitazioni...non deve essere sottoposto a giudizi … ... Mi hai rubato gli occhi, e mi hai fatto osservare il mondo da un'altra angolazione, osservando colori, persone, cose, che mai avrei pensato fossero così belli da vicino...
Mi hai preso gambe e braccia... le prime stremate, dopo le mezzorette di corsa per riprenderci quello che un periodo stupido ci aveva rubato, le seconde addormentate, in un abbraccio durato notti intere, per scaldarti e per darti quello che di più bello posso offrirti. Me stesso.
Hai con te anche le mie labbra, e non le rivoglio con me. Vorrei che tu le tenessi, perchè potrei baciarti per 24 ore senza stancarmi mai...
Sei la prima che mi ricuce il cuore, la sola che è riuscita anche a scaldarmelo quando proprio non ci credevo più.
Non lo so se quello che ti dono di me potrà bastarti, ma ce la metterò tutta per non farti mancare nulla e per farti vedere che la mediocrità non mi appartiene...- i'am a dreamer and i can fly... and i will fly with you, i want to fly with you.
mi hai sparato al cuore, ed ora è tuo prigioniero....
.. Accanto a te fa meno freddo...
ciao stella, tutto questo è per te... Mi fa male il cuore... Eppure quante ne hai viste, quante ne hai passate. E ogni volta a ripetermi che migliorerò, ogni volta con la speranza che sarai davvero felice e che non starai più così a terra.
Ma ora non riesco più a contare i battiti...Sento in lontananza qualcosa che si muove, ma in fondo non so davvero da che parte andare.. da quale parte svoltare per tornare ad amare.
Stavo così bene qualche tempo fa, ma ora niente, proprio sento solo un silenzio assordante laggiù.
Perchè non trovo la strada, non ne trovo una che possa portarmi più in la di un sogno, un sogno speciale...
Il mio cuore è malato, perchè non trova più le coordinate di un'emozione, ha smarrito l'abbraccio dolce dell'amore.
Dottore, dammi la cura migliore per potere guarire, perchè senza amore non so stare... e non voglio soffire...
Ne ho di emozioni qui da donare, ne ho qui di abbracci da regalare. Basta forse solo aspettare, ma il mio cuore solo non sa camminare. In testa sua vuol solo correre, e vedere se davvero può tornare a sorridere e ad adorare un qualcuno di reale.
Il male del lontano passato, aimè, lascia ferite, che solo in lontananza possono sembrare perfettamente guarite.
E' questa l'eredità schifosa di una bimba un po' menosa, che vivendo nel suo mondo non ha pensato al mio giocondo, questo cuore un po' testardo, che abbandonato un pesante tarlo, cerca sempre il suo nuovo traguardo. Felicità, mi urla costante, è questa la meta non troppo distante che insiste a replicare il mio fedele comandante.
Questo è il problema di chi in amore viene fregato, che poi non si accorge più che cosa sia davvero giusto o sbagliato. E anche se travolto da una vita eccezionale, ci entra in punta di piedi, perchè non vuole mai esagerare. Mai più soffrire, pensa disperato, ma se non osi non sarai mai ricompensato.
Ed è per questo che cerco una nuova strada, per dare ogni cosa che possiedo, senza volere nulla in cambio. Regalo me stesso a chi mi renderà felice, datemi solo un sorriso, e il mio mondo sarà servito.
Questa è la promessa del mio dolce cuore, un nuovo inizio da cui poter ritornare a sognare. Un sogno reale, sia ben chiaro, perchè sono fin troppo stanco dell'antipatico male...
Forse una strada già la vedo...
datemi una luce, ed illuminerò il vostro mondo... giuro...
E tu mi chiedi che cosa ho non so, però sto bene sai ma con quelli che ti odiano come fai non so, però per quelli non piango mai voglio vivere così con tutti i miei sbagli e i miei ma si voglio vivere ma si come fosse sempre il mio giorno perfetto
perchè tempo non ho ma di vita ne ho e di vivere sai, non mi stanco mai e se in ogni momento che hai un brivido dentro sai che è amore che hai e non ti basta mai
a volte mi nascondo un po' lo so e mi chiedo ancora se è normale o no? ma tu guarda un po' fin' a fondo e mi vedrai se non sai non sai che a fingere non riesco mai perchè tempo non ho ma di vita ne ho e di vivere sai, non mi stanco mai e se in ogni momento che hai un brivido dentro sai che è amore che hai e non ti basta mai è perfetto sai Stasera ho voglia di scrivere.. non so bene cosa, non so bene il perchè, ma sono qui. Ho voglia di lasciare un segno di me anche stanotte, poi domani chissà, quindi eccomi...-
Ho un cuore che corre ora... forse più delle gambe, ancora un po' impacciate nei movimenti, ancora un po' da stabilizzare perfettamente. Ho una testa confusa, che oggi crede, ma domani no, oggi sogna, ma domani è realista. Tra un minuto potrà illudersi di nuovo, ma poi magari torneràsui suoi passi.
C'è confusione attorno a me, creata da me, non cercata, ma ora eccola, e ce ne dobbiamo sbarazzare...-
Sono i pensieri che sono troppo frequenti, e quando ci sono bisogna trasformarli subito in azioni, altrimenti aumentano e creano ingorghi senza semafori, senza rotonde, senza segnaletica. Qualcuno diceva: qui nessuno c'ha il llibretto d'istruzioni...-
Comunque torno a casa alle 23,10 stasera, e vedo mio padre, il quale povero torna anche lui alla sua dimora dopo 8 ore di lavoro. Lo vedo in bici, ma non lo fermo per un saluto, non lo chiamo dalla mia vettura, lo guardo e basta. Come guardare una vita dalla finestra, come osservare quello che fa una persona che si, la si conosce, ma non abbastanza per dirle... ehi ciao.. come stai?
E' questo mio padre, lo è sempre stato fin dai tempi in cui era qui, sul divano, in cucina.. lui era così, un po' presente, un po' vicino di casa, un po' assente. Un'abitudine ormai, ma vederlo stasera andare a casa.. casa sua.. quanti pensieri... MALEDETTI MALEDETTI... via da me pensieri.. non vi voglio!
Penso a quanto è strana questa nostra vita, che non sai mai cosa può accaderti, da un giorno a un altro... che dopo 25 anni di matrimonio ti ritrovi solo, e nessuno ti capisce, perchè tutti guardano solo ai tuoi errori, non a ciò che sei stato fino a qualche anno fa. Così ti trovi in ginocchio, con un mondo che non è più tuo, senza sorriso, senza qualcuno che ti sveglia al mattino con un semplice saluto. E provo ad immaginarti, padre, mentre ora sali in casa solo, ti prepari una cena striminzita e ti metti li a guardare la TV, anche tu perseguitato da mille e più pensieri. Forse, anzi, sicuramente, sono stato anche io l'arteficedel tuo allontamento da qui, ma penso che tu lo sappia che non si poteva andare avanti in un certo modo, quel modo che si era venuto a creare in queste 4 mura.
Il mio cuore poco fa però ha pianto, perchè un non padre non accanto al proprio figlio è un peccato... e quanti sentimenti mi ha provocato questa cosa, quante emozioni strane ha portato con sè il non esserci, il prendersi sulle spalle tante cose, il cercare una nuova strada, anche senza di te, anche senza di noi.
Oggi mi è sembrato di vederti come un estraneo, e un dolore forte mi è salito al cuore, perchè tu mi avresti dovuto indicare la strada in tante occasioni ancora, non solo fino ai 13 anni e poi via... poi di nuovo qui e via di nuovo... Perchè un padre non si sceglie, ma un padre c'è. E lo so, non si nasce sapendo fare il padre, c'è chi è + più capace, chi meno, chi non lo è affatto...- e io non te ne do una colpa.. io ti amerò sempre, da lontano ora, osservando che piano piano riesci a trovare la tua strada, la tua felicità. Perchè ti ho visto poche volte felice nella mia vita, ma forse ora, dopo le tue ultime parole di un venerdì passato, hai imboccato una strada giusta, che ti potrà ridonare un nuovo sorriso.
Non ti ho mai dimostrato quanto ti voglio bene, perchè mi hai fatto un male che il mio cuore sanguina ancora, che ho ancora un buco dentro che avrò sempre, ma tu rimarrai sempre il mio papà... quello che mi faceva diventare alto alto in piedi sulle tue spalle, quello che mi faceva giocare a calcio al parco, che mi ha messo per la prima volta in porta, che mi portava sempre allo stadio. Tu sei quello con cui ho visto e vinto la coppa UEFA 1998 a Parigi, insieme... Sei tu che mi fotografava di sorpresa sul cesso mentre defecavo... quello che con il Diane (vecchia auto degli anni 80, non so nemmeno se si scrive così) derapava sulla neve sotto casa, e ancora tu, che mi hai soccorso per primo quando mi sono rotto i denti.. quanto piangevi...- Tu ad abbracciarmi forte dopo la morte del nonno, tu a giocare con me a ping pong sul tavolo della sala da pranzo. E quanto potrei andare avanti... quanto... tanto da potere dimenticare qualsiasi altra cosa , tanto che vorrei cancellare anche i brutti ricordi, ma questo non si può...
Però ora guardami, sono proprio quello che hai sempre sperato di avere, quello che ogni padre vorrebbe..
Ti odio
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